Bozza accordo Regione - Enel sulla geotermia 


Bozza accordo Regione - Enel sulla geotermia



Il Comitato Amiata Ovest ha ricevuto la prima bozza dell'accordo che la Regione Toscana deve stipulare con ENEL entro la fine del mese.

Il documento ci e' stato inviato su richiesta dei Sindaci dei Comuni amiatini e dell'Assessore all'Ambiente, interessati ad avere il nostro parere sulla questione.

Purtroppo ci e' stato chiesto di non diffondere tale documento per cui riportiamo solo una descrizione generica.

Il documento non e' piaciuto a molti ed abbiamo gia' proposto molte significative modifiche allo stesso. Senza tali modifiche il documento e' inaccettabile in quanto rappresenterebbe l'ennesima vendita delle risorse del territorio all'ENEL (per ora unico concessionario).

Vendita in quanto la gran parte del documento riguarda infatti i soldi che verranno versati da ENEL nelle tasche dei comuni e troppo poco si parla (anche in maniera troppo generica e incompleta) della salvaguardia della salute dei cittadini.

L'accordo e' stato ampiamente criticato dai Comitati Ambientalisti dell'area senese (vedi articolo pubblicato sul Corriere di Siena del 26 Settembre).

Attendiamo ora di vedere se le modifiche proposte verranno accolte dai Comuni e in seguito dalla Regione.

Ci sembra doveroso far notare alcune particolarita' del documento:

- Le zone 'geotermiche' sono state 'divise' in zona Amiata e resto della Regione, fate voi le vostre considerazioni..

- Il protocollo verra' firmato PRIMA della legge regionale sulla geotermia (che dovrebbe regolare l'attivita'..). Sembra un modo di fare le cose al contrario..

- la cosa piu' assurda: la geotermia e' definita RINNOVABILE. Su questo ci sarebbe molto da dire perche' se basta che i bacini in cui viene pescato il vapore (a 3000 metri) si riempiano di nuovo di acqua per continuare a produrre vapore, perche' quelli sfruttati negli ultimi 15 anni non sono piu' in funzione (per mancanza di acqua!) ? a voi le considerazioni..

Vi terremo informati sugli sviluppi del protocollo d'intesa Regione-ENEL.




[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3.1 / 789 )
Amiata, ancora discussioni sulla geotermia "il problema dei problemi" 

Amiata, ancora discussioni sulla geotermia "il problema dei problemi"

Estratto da articolo di Fabrizio Pinzuti, pubblicato da Il Cittadino Oggi.

..Parliamo del comunicato emesso dai Comitati per la Salvaguardia dell'Ambiente del Monte Amiata in risposta a una nota dei sindacati, che li hanno attaccati tramite i rappresentanti sindacali di Floramiata spa (l'azienda florovivaistica di Casa del Corto a Piancastagnaio, che utilizza calore prodotto dalla centrale geotermoelettrica PC2), e del comunicato del gruppo consiliare di Prospettiva Unita di Piancastagnaio che afferma la necessità di un lavoro comune tra il mondo accademico e le espressioni più avanzate della politica e della società'.
..
Affermano i Comitati che 'ogni volta che i partiti politici si trovano a dover spiegare ai cittadini il senso delle scelte dissennate in materia di geotermia (con la firma del protocollo d'intesa dagli attuali 45MW prodotti dalle centrali di Piancastagnaio si passa a 60 MW e se verrà realizzata la centrale Bagnore 4 di Santa Fiora se ne aggiungeranno altri 60 per un totale di 120 MW), i Sindacati scendono in campo ponendo la questione di Floramiata, come se la tutela dell'acqua, dell'aria, degli equilibri ambientali e quindi della salute fossero valori a carattere 'personale' da porre in conflitto con i posti di lavoro.

La posizione dei Sindacati è tanto più incomprensibile se si tiene conto del fatto che la fornitura di calore alle serre non va confusa con le centrali geotermiche. Per l'esigenza di calore al polo florovivaistico è infatti sufficiente un pozzo superficiale, l'utilizzo della cosiddetta geotermia a bassa entalpia, dove il calore viene prelevato a non oltre 100 metri; non inquina, non sottrae acqua potabile ed è rinnovabile.

Solidarietà ai lavoratori di Floramiata, calore delle serre e tutela ambientale non sono dunque valori in conflitto, a meno che non convenga ritenere diversamente.

Il problema da porsi allora è se si fanno davvero gli interessi dei lavoratori e dei cittadini, soccorrendo i politici che hanno svenduto il territorio oppure difendendo ENEL che per sottrarsi al pagamento dovuto in forza di una sentenza del Tribunale di Montepulciano si fa pignorare le proprie attrezzature!

La problematica sollevata con la petizione, non solo dai Comitati ma anche dallo stesso Ministero dell'Ambiente assieme ad altre Associazioni ecologiste, che ha suscitato il disappunto dei Sindacati, riguarda i certificati verdi che prevedono una incentivazione agli impianti che producono energie rinnovabili e che non emettono in atmosfera gas serra tra i quali CO2.

È provato che la geotermia non può ritenersi né rinnovabile né pulita: le centrali geotermoelettriche esistenti nel territorio amiatino, sia di prima realizzazione che di recente attivazione, emettono in atmosfera sostanze inquinanti e in particolare CO2 in quantità pari a oltre 576mila tonnellate/anno (dati forniti dal medesimo ente gestore Enel).

Da qui la petizione con la richiesta di sospensione degli incentivi indebitamente percepiti da Enel; un paradosso tutto italiano: inquinano rendendo l'aria irrespirabile, sottraggono acqua potabile, aumentano l'effetto serra e, come se non bastasse, si prendono anche gli incentivi, incentivi che i cittadini pagano attraverso la bolletta.
..

[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 782 )
Annarita Bramerini nuovo assessore all'ambiente della Regione Toscana 

ULTIME NEWS



'Comprendiamo le preoccupazioni dei lavoratori – ha spiegato l'Assessore Bramerini - ma nella complessa questione della geotermia ci sono molte variabili in gioco ed è necessario giungere a un punto di equilibrio: il punto di equilibrio si raggiunge nel momento in cui lo sviluppo di questa fonte energetica avviene assicurando il rispetto dell'ambiente e scongiurando ogni rischio di inquinamento dell'aria e dell'acqua'.



Intanto i sindaci dell'Amiata stanno approntando e invieranno a brevissimo in Comunita' Montana, per approvazione prima del passaggio in Regione, un documento con indicazioni affinche' lo sviluppo della Geotermia sul monte Amiata venga sottoposto a verifiche che ne accertino la compatibilita' con la salute degli abitanti e con la richiesta, nel caso questo non fosse garantito, di dismissione di tutta la coltivazione geotermica nell'area Amiatina.


Il mese di settembre prevederà due scadenze importanti:

il conferimento di un incarico di ricerca sui rischi di inquinamento aria-acqua del territorio (il bando relativo scade il 13) e la predisposizione, coinvolgendo i comuni dell'area di un modello di rilevamento con cui l'Ars (Agenzia regionale di sanità), cercherà di capire se e in che modo l'attività geotermica sin qui svolta possa aver influito sulla salute dei cittadini.

In aggiunta a questo con l'inizio del nuovo anno, grazie anche ai fondi Cipe, saranno affidati incarichi relativi allo studio dei sistemi geotermici nelle aree interessate.

Il confronto con Enel e con le istituzioni interessate proseguirà nei prossimi mesi con l'approvazione del Protocollo d'Intesa, che verrà approvato entro il prossimo settembre e con il Piano d'indirizzo energetico regionale.

Parzialmente tratto da un articolo di NEWSFOOD.COM

[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 780 )
attenti alle bufale 

ATTENTI ALLE BUFALE !!!


Ecco alcuni luoghi comuni che circolano in questi giorni sul discorso geotermia sull'Amiata, attenzione a non farvi prendere in giro!

"lo sfruttamento geotermico riduce il rischio di terremoti"


FALSO! Lo sfruttamento geotermico riduce la pressione che l'acqua esercita sulle rocce sotterranee. Ridotta questa, la pressione delle rocce sovrastanti, non piu' bilanciata da quella dell'acquifero geotermico, ne causa la frantumazione con conseguenti eventi sismici. Ci sono ben 2 studi che dimostrano che la stragrande maggioranza dei terremoti sull'Amiata avvengono nelle zone di sfruttamento geotermico.


"eliminando le centrali geotermiche (magari!!! NdR) si deve rinunciare al teleriscaldamento"


FALSO! L'estrazione di fluido geotermico al solo uso del teleriscaldamento non e' dipendente dall'estrazione per fini di produzione elettrica.
Si potrebbe benissimo (e sarebbe anche ben tollerabile per gli acquiferi, nonche' per la qualita' dell'aria) utilizzare il calore geotermico solo per riscaldare.


"la geotermia e' pulita perche' emette meno anidride carbonica di altre forme di produzione elettrica"


FALSO! I dati ARPAT (presentati pubblicamente anche nella conferenza tenutasi ad Arcidosso) mostrano chiaramente che sull'Amiata le centrali geotermoelettriche producono anidride carbonica quasi il doppio di una centrale turbogas (che non viene affatto considerata pulita!). Per assurdo le centrali turbogas producono meno sostanze dannose per l'uomo rispetto alle centrali geotermoelettriche.


"i filtri AMIS sulle centrali geotermoelettriche riducono moltissimo le emissioni dannose"


FALSO! Prima di tutto l'affermazione non e' stata MAI dimostrata (nemmeno su ordine del giudice di Montepulciano nella sentenza che ha visto ENEL colpevole di inquinamento dell'aria..).
Inoltre dal poco che e' trapelato sul funzionamento degli AMIS, questi trasformano l' H2S (acido solfidrico) in SO2 (diossido di zolfo).
Ora vi chiederete: "ma l'SO2 non e' dannoso vero?" SI CHE LO E'.
E' la causa principale delle piogge acide (per saperne di piu' vi invitiamo a consultare: http://www.epa.gov/acidrain/what/index.html )



[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 843 )
lettera di Giurlani a Martini 
I comitati per la salvaguardia dell’ambiente rispondono alla lettera di Giurlani a Martini

L’ULTIMA BALLA: GEOTERMIA COME RISORSA OCCUPAZIONALE!



Niso Cini al presidente dell’Uncem: “I comitati non sono più disposti a farsi escludere dalle scelte”


ARCIDOSSO L’incontro sulla geotermia tenutosi a Massa Marittima giovedì 12 luglio nasce con l’intento – come spiega Oreste Giurlani, presidente Uncem – “di fare il punto sullo status d’avanzamento fattuale e quindi legislativo di questa risorsa endogena che vede la Toscana capofila della nostra penisola”.

Così apre la lettera che Giurlani ha inviato al Presidente della Giunta Regionale Toscana Claudio Martini.
Il presidente dell’Uncem continua riferendosi alla geotermia come ad una “opportunità occupazionale nelle aree montane interessate, che sono prevalentemente disagiate, al fine di utilizzare tale risorsa per bloccare la fuga e lo spopolamento della nostra montagna”.

Solo per precisare, come risponde Niso Cini a nome dei Comitati Ambientali Amiatini, “le centrali geotermiche amiatine vengono gestite senza personale e comandate da centinaia di km di distanza”. La replica di Cini, affidata ad una lettera spedita a Giurlani e Martini taglia profondo sulla approssimazione con cui l’Uncem sembra trattare l’argomento geotermia e “chiede urgentemente risposte precise, scientifiche e comprovate” che possano obiettivamente fare luce su un argomento tanto scottante quanto i vapori che a gran pressione escono dalle centrali Enel.

Sembra – continua Cini – “che certe domande basilari all’incontro del 12 non siano neppure state poste. I comitati non sono più disposti a farsi escludere dalle scelte. Vogliamo dire la nostra su tutto ciò che ci riguarda e specialmente sulla nostra salute, il nostro ambiente e il futuro nostro e dei nostri figli”.

Ancora una volta, il dibattito sulla geotermia che a forza i comitati cercano di far divenire pubblico, avvalendosi di sacrosanti diritti, come quelli sulle scelte condivise, rischia di diventare un conclave di pochi e di poco informati, per questo i comitati per la salvaguardia dell’ambiente hanno invitato il presidente dell’Uncem Oreste Giurlani ad un incontro, “affinché possa prendere atto della documentazione e delle prove sulle molteplici pericolosità dell’attuale sfruttamento geotermico amiatino” in vista della riunione che l’Uncem ha in programma con il presidente Martini sull’argomento.


[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 845 )
Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana Martini 

In occasione dell'incontro del 29 Giugno 2007 a Santa Fiora, a tema geotermia con la partecipazione del Presidente della Regione Toscana Martini, i comitati hanno presentato una lettera aperta contenente le questioni piu' urgenti sul tema geotermia.


Clicca qui per leggerla

[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 825 )
Calo portate sorgenti Arcidosso 1950-2000 


Il calo delle portate e' del 66% dal 1950 ed anche escludendo un 30% di diminuzione della piovosita', la perdita' e' di oltre 56,4 litri al secondo!
Dove sono finiti 5'000 metri cubi (5'000'000 litri) di acqua al giorno?
(probabilmente nel bacino geotermico dove si perdono e si inquinano per sempre, per i dettagli potete guardare gli studi EDRA)

[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 860 )
Incontro a S.Fiora 29 Giugno 2007 ore 21 

Incontro sulla Geotermia con il Presidente della Regione Toscana Martini
S.Fiora palazzo del Comune
29 Giugno 2007 ore 21.00



In occasione di un dibattito, alla presenza del Presidente della Giunta Regionale Toscana Claudio Martini, venerdì 29 alle ore 21 presso il Comune di Santa Fiora, potremo chiedere spiegazioni e dimostrare democraticamente e civilmente il nostro dissenso verso una decisione che lede la nostra salute, il nostro ambiente, la nostra economia e la nostra dignità di cittadini e di elettori.

Oltre alle preoccupazioni sollevate da anni dai comitati per l’ambiente, anche recenti indagini promosse dalla Regione Toscana, in vista della richiesta apertura di una nuova grande centrale geotermica, evidenziano inquietanti dubbi riguardo all’impatto ambientale dell’attività estrattiva geotermica.

Il professor Borgia che ha curato l’indagine per la Regione Toscana, ha evidenziato aspetti gravi e drammatici. Nel corso degli anni col diminuire della pressione gassosa dovuta all’estrazione del fl uido geotermico, le falde acquifere, abbassandosi sarebbero entrate in pericolosa coesione col campo geotermico determinando:
1. il depauperamento del bacino acquifero dell’Amiata
2. il preoccupante aumento di sostanze tossiche e nocive presenti nell’acqua, come arsenico, boro ed altri inquinanti.



Da anni la Regione Toscana concede deroghe rispetto alle direttive europee sui tassi di arsenico portandone a 20 e a 30 microgrammi la quantità ammessa, mentre le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’ Comunità Europea, oltre alla legislazione italiana, fi ssano quote che non possono superare i 10 microgrammi. Preoccupanti sono anche i tassi di ammoniaca, boro, anidride solforosa, radon ed altro che vengono dispersi nell’aria (la centrale di Bagnare emette centinaia di chili di ammoniaca all’ora).

Il documento prodotto dalla Conferenza dei Sindaci, di cui si parlerà durante l’incontro con il Presidente Martini, trascura i pareri contrari anche di minoranze interne ai consigli comunali e persino emendamenti apportati in fase di approvazione da parte del Consiglio Comunale, come nel caso del Comune di Arcidosso. Date le perplessità del Comune di Castel del Piano tale documento non è stato approvato dalla Comunità Montana forse perché non tutti concordano con la Regione Toscana nel ritenere la geotermia un’energia pulita, rinnovabile e strategica. Ma, nonostante ciò e ignorando i rischi evidenziati dalle indagini commissionate dalla stessa Regione, questa concede ad ENEL l’autorizzazione per una nuova enorme centrale.

Il Comitato per la salvaguardia dell’ambiente, in accordo con il comitato dell’area senese, chiede con forza alla Giunta Regionale Toscana di:

1. sospendere per alcuni mesi l’attività estrattiva fi nalizzata alla produzione di energia elettrica così da verifi care l’incidenza di questa sull’impoverimento del bacinol idrico e sul suo inquinamento (a tal proposito va detto, al contrario di quanto si tenta di far passare nell’opinione pubblica, che il teleriscaldamento e l’approvvigionamento di calore per le serre possono essere comunque garantiti!)

2. finanziare la prosecuzione del lavoro del prof. Borgia.
A queste richieste la Regione Toscana fi no ad oggi ha risposto picche. Il dr. Grassi, dirigente regionale, ha recentemente detto che la Regione intende avviare una nuova indagine anche perché quella condotta da Borgia giunge a conclusioni opposte rispetto ai dati di Enel. Ma Enel, che con la geotermia lavora e produce energia può mai ammettere che l’attività estrattiva sul nostro territorio è nociva?

Il Comitato chiede al Governo regionale di attivare il principio del minor rischio: sospendere ogni attività estrattiva sull’Amiata fi n quando dati certi possano suffragare decisioni che non mettano a rischio né la nostra salute né la risorsa acqua, di questi tempi preziosa quanto l’oro. Auspichiamo quindi la massima attenzione e partecipazione di tutti per difendere la nostra salute e il nostro ambiente, nonché i diritti di democratica condivisione delle decisioni tra cittadini ed amministratori. È giusto inoltre ricordare che l’impatto di una situazione ambientale di questo genere rischia di compromettere irrimediabilmente la nostra fragile economia ed in particolare il settore turistico e agricolo-biologico.

Il volantino creato dai Comitati

Partecipate numerosi!



[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 868 )
Petizione contro i certificati verdi alla Geotermia!! 

E' stata avviata da tutti i gruppi ambientalisti della toscana (circa 150) una petizione per togliere i certificati verdi alla Geotermia.



I certificati verdi sono incentivi dell'Europa alla produzione di energia da fonti pulite e rinnovabili.

La geotermia NON e' pulita in quanto emette gas-serra (condannati dal protocollo di Kyoto per l'effetto serra) in quantita' superiori alle centrali turbogas, che non ricevono i certificati verdi!

La geotermia NON e' rinnovabile, i pozzi di estrazione di vapore si esauriscono! (senza considerare la perdita d'acqua per le fonti, qui sull'Amiata)

I certificati verdi rendono rettiditizia per ENEL la produzinoe geotermica che senza di essi sarebbe molto probabilmente una attivita' "in perdita".

Ricordiamo inoltre che i soldi che l'Europa versa per i certificati verdi vengono dalle tasche dei cittadini!

Leggete il testo della petizione qui!

PER PARTECIPARE ALLA PETIZIONE CONTATTATECI!!!



[ commenta ]   |  riferimento  |   ( 3 / 890 )

INCONTRO SULLA GEOTERMIA


Marted' 19 Giugno ore 9:30, sala consiliare del comune di Arcidosso

All'incontro parteciperanno tutti gli enti interessati alla questione Geotermia: ASL,ARPAT,ENEL,COMITATO AMBIENTALISTA,EDRA,REGIONE TOSCANA e PROVINCIA DI GROSSETO.

Sebbene per l'incontro il Comune e la Regione abbiano scelto un giorno lavorativo, consigliamo vivamente a chi vuole sapere veramente come stanno le cose sulla Geotermia, di partecipare!




[ commenta ] ( 52 visite )   |  riferimento  |   ( 3 / 882 )

Indietro Altre notizie